Galleria fotografica Tutto esaurito per il nostro laboratorio sperimentale- Galleria fotografica

LA DOPPIA VITA DELL’HOTEL MIRANDA

TUTTO ESAURITO  PER IL DEBUTTO DEL NOSTRO LABORATORIO SPERIMENTALE, introdotto con parole di apprezzamento dal Provveditore agli studi di Savona  dott. Alessandro Clavarino, che ha spiegato come volontariato, sperimentazione e cultura si integrino perfettamente per agevolare la crescita della persona e della società. Presto pubblicheremo i prossimi appuntamenti e gli sviluppi del nostro laboratorio solidale. Ci fa piacere ora condividere le foto dello spettacolo ed il programma di sala che spiega qualcosa di più sul testo.

“Una commedia ambientata nel presente con echi nel passato che speriamo vi faccia trascorrere  u na serata piacevole e rilassante e vi dia  modo di ammirare i costumi di scena che Anteas  Savona metterà a disposizione di chi voglia mettersi in gioco organizzando autonomamente altri momenti di intrattenimento che possano dare una mano al mondo del volontariato. ” La doppia vita dell’hotel Miranda  “chiude un progetto durato molti anni e contemporaneamente riapre i laboratori sperimentali, rinati in una veste a autonoma e innovativa. lo spettacolo è messo in scena da  “ La Torretta di Savona” una compagnia di attori  ben conosciuta, premiata ed apprezzata sul territorio  e che raccoglie consensi di critica e di pubblico dal 1980

La commedia si compone di una parte antica e di una contemporanea che interagiscono La storia della celebre locandiera e dei suoi spasimanti viene ambientata in epoca contemporanea ma la presenza ingombrante del fantasma dell’autore stesso, di Carlo Goldoni, che vuole controllarne l’allestimento ci obbliga a confrontare continuamente quella atmosfera del 700 veneziano e la nostra società. Il gioco di contrasti tra l’antico e il moderno si svolge con precisa simmetria: i personaggi di oggi, in abiti moderni, parlano il linguaggio antico con relativamente poche modifiche e  rispettano quasi sempre il testo antico di Goldoni mentre per le parti antiche che illustrano le atmosfere veneziane del 700 il testo è stato  accuratamente costruito attraverso l’epistolario di Carlo Goldoni e gli interventi dei critici, cercando di rimanere aderente alla verità storica.

       Apre il dialogo con il pubblico L’inquieto fantasma di Goldoni che rivive con nostalgia una delle sue creazioni teatrali più care, La Locandiera. Siamo però nel presente ed  il nostro fantasma è costretto a calarsi in  una realtà ben diversa, che a volte lo incuriosisce e diverte, a volte lo indispettisce. La storia che egli aveva raccontato  era stata ispirata alla realtà e per questo oggi è ancora viva,  anche se raccontata in modo diverso. Inizia così un gioco  scherzoso di doppi : Mirandolina ed  i personaggi  del 700 si sostituiscono all’improvviso alla Miranda ed ai personaggi  di oggi,  le due epoche  si rubano in continuazione la scena,  Il fantasma di Carlo Goldoni ci trascina continuamente nel passato e ci obbliga a confrontarci con il suo allestimento settecentesco, con la sua messa in scena, i suoi ricordi. In questo modo  porta  con sé altri fantasmi e fa rivivere gli attori che gli erano più cari, quella Maddalena Raffi che vestiva i panni di Mirandolina e la sua eterna rivale, Teodora Medebah moglie del capocomico per il quale Goldoni all’epoca lavorava.

 Miranda è l’attraente e civettuola locandiera moderna, che gestisce un albergo in una località di riviera e che sfrutta abilmente il proprio fascino sia per proprio divertimento sia per interesse commerciale. Accanto a lei Claudio Marchese, un politico ormai escluso dai giochi di potere e squattrinato, legato al vecchio mondo delle raccomandazioni e dei faccendieri allude al personaggio goldoniano del marchese di Ripafratta. Sergio Conte è l’altro corteggiatore di Miranda , anch’egli ospite dell’albergo, è arrogante, un po’ ironico, ha i mezzi per emergere e come il personaggio goldoniano si compiace di essere socialmente vincente.Tra loro si inserisce  Il terzo ospite , Marco Cavaliere; di buon stato sociale, lascia subito intendere di avere un rapporto conflittuale con il mondo femminile e come nella commedia antica, non  ne spiega a fondo  il perché, lasciando aperta al pubblico la discussione. L’ultimo innamorato è  Fabrizio, un segretario amministrativo tuttofare che per Miranda lavora molto di più di quanto il contratto di lavoro prevederebbe nella speranza di sposare la titolare. Intorno a loro una società vivace che corre dietro al pettegolezzo e all’interesse e che di fatto, nel passaggio dall’antico al moderno muta solo i costumi di scena, dimostrando così l’attualità di un autore come Carlo Goldoni e del suo linguaggio.

Anteas Savona

 

                                                                                     

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