Normale RocKerilla – Che Storia! – 1a parte

…a cura di Beppe Badino e Sandro Priarone

ROCKERILLA gennaio 1980Nell’estate 1975 venne fondata ‘Radio Cairo 103’, con sede a Cairo Montenotte (SV), una delle prime dieci cosiddette ‘radio libere’ italiane. Originariamente orientata su proposte di musica rock anni sessanta e sulle bands di rock progressivo dei primi settanta, dalla fine del 1976 i suoi più qualificati programmi musicali cominciarono a trasmettere le prime canzoni dei gruppi punk e ‘garage’ d’oltre-Manica e d’oltre-Oceano.

   I dischi di Clash, Sex Pistols, Damned, Jam, Ramones, Television, Pere Ubu, Patti Smith, spesso rarità non facilmente reperibili sul territorio nazionale, dominavano in particolare le selezioni proposte da due redattori, Beppe Badino e Sandro Priarone.

Quelle scelte, allora poco consuete, furono certamente agevolate da frequenti soggiorni in Inghilterra e da ispirate escursioni presso i più anticonformisti negozi di dischi del circuito underground londinese come Small Wonder o Rough Trade o Vinyl Solution, senza tralasciare,Badino & Priarone congiuntamente, la vasta offerta degli appuntamenti live nei vari Roxy Club, Hope & Anchor, Marquee o nel mitico 100 Club di Oxford Street, tutti luoghi – oggi leggendari – che sfoggiavano quotidianamente le nuove rumorose pattuglie della rivoluzione (punk)rock in atto in quei giorni, una lista stupefacente che comprendeva, fra le altre, Clash, Ultravox, Chelsea, Wire, Banshees, Generation X, Joy Division, Subway Sect,  Specials, Slits, Ruts, eccetera… Ogni esibizione avrebbe poi trovato spazio su giornali e fanzines locali. Vale la pena ricordare, in tale ambito, “Ripped & Torn”, “Up Yours!” e, la più famosa, “Sniffin’ Glue”, prima fanzine punk londinese, curata da Mark Perry (leader degli Alternative TV), oltre ai settimanali con ampia tiratura e diffusione come Melody Maker, Sounds e New Musical Express.

ROCKERILLA marzo 1980Quel terreno culturale e quell’aria fresca ricca di cambiamenti, uniti all’entusiasmo profuso dalle canzoni delle nuove bands (in Inghilterra qualcuno scriveva: ‘è l’anno zero’…), incoraggiarono l’azione dei due principali protagonisti delle mosse iniziali Badino & Priarone, appoggiati da Mariano Basano, l’esperto di rock’n’roll/rockabilly, e da altri collaboratori della radio, particolarmente Mauro Alfei e Simona Giannotti. Il progetto prevedeva la composizione di una redazione giornalistica e la conseguente realizzazione editoriale di una fanzine semiprofessionale, possibilmente mensile, che desse finalmente spazio a tutte quelle nuove tendenze della scena rock internazionale (punk, garage, reggae…), spesso sintetizzate nel nome ‘New Wave’, spazio fino ad allora incomprensibilmente negato da tutti i giornali musicali italiani.

Il nome ROCKERILLA fu suggerito casualmente dal titolo di un album pubblicato e trasmesso in radio in quel periodo (estate 1978), “Parkerilla” di Graham Parker & The Rumor.

“Rockerilla”?!?  Rockerilla sembrò subito un nome riuscito, era originale, giovane, distintivo e ricordava la parola Rock’n’Roll!

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Rockerilla n.1 ottobre 1978Il primo numero sperimentale del giornale, formato tabloid come i settimanali musicali inglesi, per molti ‘numero leggendario’, oggi una megararità da collezione, venne pubblicato nell’ottobre 1978,  circa mille copie stampate dalla Tipografia ’La Stampa’ di Savona, con copertina dedicata al cantante/chitarrista Eddie Cochran (un omaggio al rock’n’roll seminale e ribelle di fine anni 50!) e con articoli e recensioni incentrati su Clash, Patti Smith, Only Ones, Magazine, Syd Barrett, Bo Diddley, Talkin’ Heads, Dire Straits…

La linea editoriale incontrò un’immediata accoglienza positiva.

Alcune settimane più tardi il gruppo redazionale originario decise di espandersi  inserendo nuovi collaboratori. Arrivarono Claudio Sorge, Pietro Noè e Maurizio Bianchi, tutti provenienti dal mensile Mucchio Selvaggio, poi Beppe Riva (esperto di hard rock / heavy metal), Gino Tozzini e Ugo Bacci, seguiti in un secondo tempo da Vittore Baroni, Alberto Campo, Alessandro Calovolo e tanti altri. Un’abbondanza di ‘firme’ e di esperienze differenziate al debutto che presto avrebbero contribuito a delineare le traiettorie musicali/culturali del giornale.

ROCKERILLA marzo 1981I successivi fascicoli di Rockerilla, tiratura copie in continua crescita, oltre alle rivendite di giornali di cinque/sei città servite direttamente (Genova, Savona, Torino, Milano, Bologna, Sanremo), furono distribuiti in esclusiva in tutta Italia tramite la catena delle edicole situate nelle stazioni ferroviarie (Co.Ves) e attraverso un trentina di negozi di dischi specializzati nel settore rock, dal nord al sud della penisola.

L’inimmaginabile successo di quei primi numeri, tutti ‘sold out’ pochi giorni dopo l’uscita, stimolò ed accelerò la trasformazione di Rockerilla da ‘fanzine’ a effettivo ‘magazine’ mensile con distribuzione regolare in tutte le edicole delle città italiane, operazione eseguita dall’autorevole Messaggerie Periodici SpA di Milano, una delle aziende dominanti nel settore. Per raggiungere in maniera adeguata tale scopo il contratto impose una  tiratura di oltre 25.000 copie.

Tutto ciò accadde all’inizio del 1981, oltre due anni dopo la fondazione del giornale…

In un angolo della redazione qualcuno con spavaldo ottimismo fece riecheggiare la famosa frase pronunciata da John Lennon ad Amburgo nel 1961, periodo nel quale i Beatles cominciavano a raccogliere il consenso dei  primi fans: “Arriveremo in cima alla cima più alta!”.

(Fine prima parte)

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